PMI resilienti alla pandemia, sfruttare il Next Generation Eu per il rilancio

Redazione BacktoWork 01/09/2021

Le piccole e medie imprese italiane, nel loro complesso, hanno retto l’urto del Covid e della crisi economica, ora è tempo di evolvere cogliendo le grandi opportunità di rilancio offerte dal Next Generation Eu. Digitalizzazione, sviluppo tecnologico e sostenibilità le leve per aumentare la competitività, secondo l’analisi di Deloitte Private.

Il piano NGEU e le direttrici per lo sviluppo post-Covid

“Il piano di rilancio europeo rappresenta lo stimolo ideale per le imprese italiane. Il 90% lo considera un mezzo fondamentale per sostenere lo sviluppo post-pandemico dell’economia”, si legge nel report Deloitte Connect for Europe: Next Generation Eu. Le PMI “sono chiamate ad attuare un tempestivo cambio di passo e far evolvere il proprio DNA, interrompendo l’inerzia data dal contesto di incertezza e assumendo un’attitudine dinamica che abbracci elementi nuovi quali complessità, interdipendenza e multidimensionalità”, così da invertire il trend dell’anno 2020, in cui il fatturato si è contratto in media del 10,6% ed i margini operativi lordi hanno registrato una contrazione ancora più severa, stimata al -22,8%.

Nella prospettiva di Deloitte, tutte le aziende devono far leva su un piano strategico che sia impostato sulle nuove esigenze del mercato e, al contempo, sia orientato verso le direttrici di sviluppo delineate dal Next Generation EU, che proiettano l’Europa e l’Italia verso un futuro più digitale, sostenibile e inclusivo.

Digitalizzazione, una priorità per oltre due imprese su tre

Dall’indagine emerge il buon livello di resilienza raggiunto dalle imprese italiane: nel nostro Paese le organizzazioni a elevata resilienza risultano essere il 31%, quelle a media resilienza il 59%, e solo un restante 10% risulta essere a bassa resilienza

1630575615.jpeg"L'elemento cardine che concorre alla resilienza è la tecnologia e come priorità strategica la trasformazione digitale, sia nel breve che nel lungo periodo". In particolare il 68% delle aziende intervistate “attribuisce un ruolo primario alla digitalizzazione nel rilancio dell'economia. Quest'ultima è stata spinta proprio dalla crisi pandemica, con un aumento del 23% degli investimenti in questo ambito a contrastare il calo di fatturato e redditività". 

Entro i prossimi dodici mesi, più di 8 aziende su 10 investiranno in digitalizzazione e innovazione al fine di migliorare la propria redditività, dato più evidente per le organizzazioni che si stanno già preparando al futuro post-pandemia. 

Sostenibilità, driver fondamentale per più della metà delle aziende

A determinare il carattere di resilienza delle imprese italiane concorrono anche i temi di sostenibilità e di riduzione delle emissioni. Più del 50% delle aziende italiane che hanno partecipato alla ricerca ritiene la sostenibilità ambientale un driver fondamentale per il rilancio verso il New Normal. Nello specifico, oltre a migliorare la responsabilità sociale (37%) e fornire un contributo concreto alla realizzazione di un’economia circolare (31%), le aziende vedono nello sviluppo di progetti di sostenibilità ambientale anche una strada per coniugare i benefici ambientali con un netto potenziamento della performance aziendale.


Potrebbe interessarti anche:

business management innovation economy

L'Innovation Manager: chi è, cosa fa, quanto guadagna

innovation economy

Cos'è una smart city? Definizione e caratteristiche

startup & pmi innovation economy

Come siamo ripartiti investendo sull’economia reale: così racconterò questa crisi a mia figlia


Iscriviti alla newsletter

Se vuoi essere sempre aggiornato sui trend e sulle ultime notizie dal mondo dell'innovazione e delle startup iscriviti alla nostra newsletter!