Venture capital e profitto: alcuni consigli per il giusto investimento

Pubblicato 2 anni fa

Non sempre l’attività più trendy è quella più giusta in cui investire. Quando si decide di operare nel mondo del venture capital o iniziare un'avventura come business angel, meglio scegliere un settore “promettente” e “favorevole”, ossia che sia in crescita, redditizio e a basso rischio.

Ne sono convinti Doug e Polly White, fondatori della società di consulenza Whitestone Partners Inc. Nel corso degli anni, hanno visto tanti pitch, ma hanno deciso di investire solo in poche aziende: per decidere quali, si affidano a sei, semplici regole.

  1. La crescita. Non tutte le aziende cresceranno a ritmi vertiginosi per sempre: per questo bisogna guardare lontano. Un esempio? Non investirebbero mai in un'impresa che produce cd, perché a causa delle nuove tecnologie  sono destinati a fare la stessa fine dei vinili.
  2. La redditività. Le attività redditizie hanno particolari caratteristiche, ossia alte barriere d’ingresso per chi desidera farne parte- perché richiedono rare e specifiche competenze oppure detengono diritti di proprietà intellettuale- e basse barriere di uscita quando e se necessario, per non compromettere la generale produttività.
  3. L’abilità di differenziare il proprio prodotto o servizio. Le startup o le aziende in crescita non possono puntare sui costi più bassi, a parità di prodotto, per vincere sul mercato: devono quindi saper individuare il proprio segmento, quello che riesce a valorizzare ciò che loro offrono.
  4. Una posizione di forza rispetto a fornitori e clienti. Le aziende che riescono a ottenere il prezzo più basso dai fornitori e ottengono ciò che chiedono dai clienti riescono a mantenere buoni margini.
  5. Una situazione generale di stabilità e a basso rischio. Meglio scegliere startup che non stiano affrontando cambiamenti per adeguarsi a nuove normative o che abbiano un settore soggetto ad alta volatilità. In caso contrario una situazione dai repentini cambiamenti potrebbe essere difficile da gestire.

I consigli di Doug e Polly White non sono tra i più semplici da seguire: del resto anche loro riconoscono che la situazione perfetta non esiste e che a volte bisogna scendere a compromessi. Il suggerimento, per un'attività di venture capital o un investimento come business angel, è che la startup o l’impresa scelta soddisfi il numero più alto possibile di questi requisiti. Il successo così avrà basi più solide.

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