Enolò accorcia la filiera dell'enologia


Investimenti e know-how per la startup dedicata ai dealer e produttori di vino

Il mercato vitivinicolo italiano negli ultimi anni è diventato un ambiente stimolante per le startup, pronte a cogliere le infinite opportunità offerte dalla wine economy, rispondendo alle esigenze degli utenti con modelli di business innovativi. C'è chi formula nuove interazioni con il consumatore finale e c'è chi, invece, punta a rivoluzione il settore direttamente a monte della filiera operativa, grazie all'uso di nuove tecnologie e ai servizi integrati di web marketing e logistica.

«Tutto è partito dall'idea di riuscire a legare perfettamente tecnologia, logistica e innovazione - sottolinea Stefano Baldi, uno dei founder di Enolò, startup digitale nata nel cuore di Cugnoli, in provincia di Pescara - dopo un periodo di programmazione e sviluppo insieme agli altri soci, siamo riusciti a realizzare una piattaforma b2b che permette ai produttori e ai dealer (ristoranti, wine bar, enoteche, hotel e strutture turistiche) di migliorare la qualità e la vastità della propria offerta e di conquistare fette di mercato fino a ora irraggiungibili, con vantaggi economici significativi». Gestione del trading in ottica 3.0, servizi di logistica efficienti, strumenti fruibili direttamente dal proprio smartphone per migliorare customer satisfaction e promozione commerciale: sono solo alcuni degli aspetti che trasformano questo progetto imprenditoriale made in Italy in un'impresa di successo che è riuscita a guadagnare un posto nel prestigioso settimanale de I Tre Bicchieri del Gambero Rosso, conquistando anche un investitore grazie al network di BacktoWork24.

«Enolò si pone come un marketplace per il trading diretto, dove i rivenditori professionisti possono selezionare e gestire le cantine direttamente dal web, consultando i prodotti con schede dettagliate - continua Baldi - un vero e proprio portale online caratterizzato da un catalogo facilmente fruibile anche dal mobile, connesso con i social media, che offre real time molteplici dettagli: dalle informazioni sul vino, alla storia della casa di produzione, passando per le immagini legate al brand e le caratteristiche del vitigno. Una vera e propria carta dei vini online che diventa valore aggiunto per tutti i portatori di interesse del comparto». La piattaforma, infatti, garantisce la semplificazione del processo di acquisto, eliminando i vincoli e il numero dei passaggi tipici della tradizionale filiera commerciale/distributiva, che possono influire sensibilmente sull'aumento dei prezzi dei prodotti a causa degli inevitabili ricarichi. Una strategia "vincente" sia per i dealer che per i produttori, che attraverso Enolò hanno maggiori profitti, abbassamenti dei costi e aumento della marginalità. Grazie al machting deal organizzato da Backtowork24, questo business model ha saputo catturare l'interesse finanziario di Claudio Vecchiarelli, da sempre alla ricerca di un progetto in cui poter spendere in prima persona anche esperienza e competenze professionali, che oggi ricopre il ruolo commerciale all'interno del team.

«Sin dal primo pitch, ho capito che Enolò rappresenta davvero un nuovo concetto di marketing e un nuovo modo di pensare la logistica nel settore dell'enologia - spiega l'investitore Vecchiarelli, che dopo essersi occupato per anni di direzione commerciale e marketing, ha deciso di rimettersi in gioco, scommettendo su questa nuova realtà - la sinergia professionale creata durante i nostri incontri sarà di supporto alle attività commerciali e alle prossime azioni già in cantiere, con l'obiettivo di valorizzare il brand e aumentare la sua visibilità sui mercati». E a proposito di progetti futuri: «Siamo contenti di aver colto questa opportunità di crescita grazie al lavoro di BacktoWork24 - conclude Stefano Baldi - l'apporto di know how e capitali ottenuto verrà utilizzato in primo luogo nei progetti di comunicazione e di marketing».