CleanBnB: la chiave giusta per gli affitti a breve termine
Grazie a BacktoWork24 capitali e competenze per la piattaforma online italiana che ha professionalizzato i servizi di hospitality

Quando le logiche della sharing economy s’intrecciano con il settore immobiliare, ecco che nascono nuovi servizi digitali capaci di valorizzare, in modo alternativo, il concetto stesso di ospitalità e di ricettività. Così è successo con CleanBnB, start up made in Italy nata nel 2015, capitanata da Francesco Zorgno e Tatiana Skachko, che in meno di tre anni è riuscita a mandare in soffitta la classica forma di locazione a breve termine, poco redditizia e spesso difficoltosa, offrendo una gestione innovativa di hospitality altamente qualificata: «Con la nostra piattaforma online – spiega il founder Francesco Zorgno, laureato in ingegneria gestionale e in economia aziendale, con un’esperienza decennale nel settore dell'asset management e del facility management – vogliamo aiutare gli host a gestire il loro appartamento, curando i rapporti con la clientela con la massima cura e professionalità, massimizzando i profitti e liberando così il proprietario dagli oneri e dalle incombenze legate alla gestione immobiliare». Un progetto semplice sempre più richiesto nell’era delle opportunità sociali ed economiche legate al web, che ha catturato l’interesse dei manager durante gli incontri organizzati da BacktoWork24 riuscendo ad attrarre nuovi capitali e competenze utili per intraprendere un percorso virtuoso, propedeutico al consolidamento della piattaforma.

Nell’attuale logica dell’economia della condivisione come si posiziona CleanBnB? 

«Quello degli affitti brevi rappresenta un mercato dalle mille sfaccettature che vede le esigenze degli utenti e il concetto stesso di ospitalità mutare continuamente – sottolinea Zorgno, pioniere nello sviluppo di piattaforme di online networking fin dagli albori dei social media, e per anni membro delle principali associazioni di business angels in Italia - dopo un’attenta analisi delle logiche del settore, eseguita durante gli intensi movimenti di turismo tra le vie della città per l’Expo di Milano, siamo riusciti a comprendere le vere dinamiche e identificare la chiave giusta per posizionarci sul mercato. Rispetto ai competitors, CleanBnb si occupa con professionalità di tutta l’amministrazione degli short term rentals (STR – affitti a breve termine): dalla gestione degli annunci alle attività di ricerca degli inquilini sino alla vera e propria conduzione operativa (check in, check out, accoglienza, pulizie dell’immobile). Tutto questo con l’obiettivo di “sostituire” il proprietario che spesso, per evitare questo lavoro impegnativo, arriva a rinunciare al reddito da locazione, a causa dei vincoli legati alla normativa e alla burocrazia, oltreché a tutti i servizi legati alla gestione delle prenotazioni».

Quali sono i suoi punti di forza di CleanBnB nella gestione degli affitti? 

«Cerchiamo di focalizzare la nostra attività e operatività su due leve principali: la prima è la grande politica del marchio che ci ha permesso di diventare, in meno di tre anni, uno dei primi operatori del settore in Italia, riuscendo a delineare degli standard di servizio molto elevati che consentono, sia al proprietario che all’inquilino, di vivere un’esperienza al tempo stesso gratificante e senza sorprese sotto tutti i punti di vista. La seconda è legata più specificamente al nostro business model: con un team di oltre 40 persone e 150 soci, riusciamo a lavorare in tutta Italia (siamo presenti in oltre 15 località) con un piano di sviluppo molto ambizioso, che registra una crescita di tipo scalare».

Aspetti che hanno sicuramente destato l’attenzione dei manager investitori… 

«Il nostro modello ha sicuramente giocato un ruolo importante durante gli incontri con i manager, ma ciò che principalmente ha stupito e convinto gli investitori è stato il fatto di vedere come il nostro progetto, che si fonda sulle dinamiche della gestione immobiliare, è riuscito a diventare leader del mercato grazie all’adozione di una filosofia di asset management di tipo manageriale e per la prima volta condotta su un piano industriale scalabile».

Che tipo di contributo ha apportato BacktoWork24 durante gli incontri?   

«Con BacktoWork24 abbiamo affrontato entrambe le fasi di matching (sia il Club Deal che il Matching Deal) e in questo modo abbiamo avuto la possibilità di conoscere e di lavorare con il team del Gruppo 24Ore in piena sintonia. Il loro portfolio è stato fondamentale per metterci nelle condizioni di entrare in contatto con profili professionali variegati e coerenti con il nostro business. Ciò che ci ha colpito è stata la possibilità di attivare veri e propri scambi di know how, orientati in particolar modo alla conoscenza della nostra realtà aziendale e delle logiche manageriali che la guidano. Un’opportunità unica per la piattaforma, che ha reso possibile il coinvolgimento e la partecipazione dei manager nella nostra esponenziale crescita».

I prossimi step di CleanBnB?  

«Il nostro obiettivo primario è quello di continuare a crescere – sia territorialmente, sia economicamente - il più rapidamente possibile, rendendo la piattaforma un vero e proprio punto di riferimento per gli operatori presenti nel nostro Paese. La prossima sfida, sicuramente più impegnativa, sarà quella di affacciarci sui mercati esteri».     

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